Dubbio
Ottobre 15th, 2008“Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza” Epitteto o San Thomas More
“Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza” Epitteto o San Thomas More
Quando uno prende impegni in famiglia la cosa può diventare veramente scomoda soprattutto se il giorno prima scopri che, oltre a tutta la tua famiglia -immaginate la tipica scenetta fantozziana con la 500 stracarica di roba che va al mare alla domenica, ecco questa è la situazione- ci sarà anche la migliore amica di tua sorella. Divertimento assicurato…
Già all’arrivo a Firenze la condizione meteo non era quella sperata, ma va bene così ed io che ero partito spanizzo sperando nel sole con una giacchettina leggerina, insomma sempre meglio
ed invece proprio nel momento dello sconforto alla fermata del bus per andare in centro (siamo scesi a Firenze Campo Marte) un tipo mi chiede se il posto in cui eravamo era la fermata dell’autobus per andare agli Uffizi al chè gli rispondo affermativamente ed che anzi anche noi eravamo diretti lì. E poi inizia la storia…
Il nostro eroe, per gli amici Paolo ma in realtà il suo vero nome è Cleidson, comincia a raccontare della sua interessante situazione di turista alle spese della ditta per cui lavora durante la settiamana, ditta che fra l’altro si occupa di stampaggio di materie plastiche… con mio padre è stato amore a prima vista!
Per farla breve abbiamo passato il giorno assieme all’insegna di musei, gallerie e palazzi raccontandoci un po’ di come può essere interessante andare a fare la spesa alle quattro di notte a San Paolo oppure di quanto può essere evocativo visitare la galleria Ferrari.
In fin dei conti la giornata è stata strepitosa anche e soprattutto per questo incredibile quanto inattendibile incontro.
Una frase per finire: non tutto è bene quel che finisce bene, no com’è era ride bene chi ride ultimo oppure se il buongiorno si vede dal mattino e il mattino ha l’oro in bocca… Vabbè fa lo stesso ci do a mucchio che forse è meglio.
p.s.: dai Bocca ammettilo eri a Firenze il 12 Novembre!!!
Oggi attirato non so bene da quali oscure forze ho preso in mano la bici e sono andato a Concordia, costeggiando -da Rovereto in poi- il mitico fiume Secchia.
Il bello è che una volta arrivati a Rovereto, dove c’è l’imbocco della ciclovia da poco inaugurata, ho pensato bene di non prenderla e fare invece l’altro argine con somma gioia del mio didietro!!
Interessanti comunque i tracciati delle varie piste ciclabili in Italia ed Europa che possono essere trovate qui (anche se purtroppo la bellissima cartina è aggiornata al 2002 :-))
Ecco alcune foto dell’allegra scampagnata
Questo è il panorama che si può rimirare dall’argine del Secchia vicino a Concordia
Seguendo l’argine si possono trovare delle belle opere architettoniche ormai abbandonate
Lungo il percorso si trovano le indicazioni per raggiungere le varie località vicine alla ciclovia